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	<title>Commenti per Brotture</title>
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	<description>Fabio Brotto, antropologia generativa, Girard, libri, filosofia</description>
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		<title>Commenti su Lingua veneta di Anonimo</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/07/29/lingua-veneta/#comment-1236</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 23:12:49 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei intervenire solo per fare un piccolo appunto sulla costruzione &quot;gatu?&quot;. Questa non è modellata sul Tedesco, né &quot;ti ga?&quot; lo è sul Francese, ma si tratta anzi un tratto linguistico proprio delle lingue del nord Italia, che ha a che fare con la duplicazione del soggetto. Faccio l&#039;esempio sul Friulano, la mia lingua, per poter mostrare la cosa più chiaramente:
Nella frase affermativa si dice: &quot;jo o soi&quot;, &quot;tu tu âs&quot; con due soggetti, detti rispettivamente tonico e atono (come in certi varianti venete si dice &quot;mi me son&quot;, &quot;ti te ga&quot;, e come perfino in certe varianti toscane non fiorentine si dice &quot;te tu c&#039;hai&quot;). Nell&#039;interrogativo il secondo soggetto, quello detto atono, viene posposto al verbo e ad esso unito, diventando: &quot;soio?&quot;, &quot;âstu?&quot;. E così anche &quot;gatu?&quot; nel Veneto.
La regolarità in queste costruzioni non si è sempre mantenuta nei secoli, in misura diversa per i diversi popoli, ma ha lasciato comunque strascichi. Una struttura simile vale per la frase &quot;a me mi piace&quot; che raddoppia il complemento indiretto, che non è corretta nell&#039;Italiano standard, ma si usa nel parlato, ed è obbligatoria ad esempio nella norma scritta dello Spagnolo e del Friulano.
Vorrei aggiungere, sulla questione dell&#039;insegnamento: per usare una lingua in una scuola, ci vuole una grammatica; sarebbe impossibile fare una grammatica per ogni paese del Veneto (dico una provocazione: ogni lingua del mondo, non solo il Veneto, cambia non solo in ogni vallata, ma anche, in maniera impercettibile, in ogni casa). C&#039;è bisogno (e questo si è visto storicamente, nei fatti, per le altre minoranze linguistiche ormai di avanguardia come quella Catalana in Spagna) di un&#039;unica norma scritta, quella più illustre dal punto di vista letterario, per tutti gli ambiti ufficiali; la variante del luogo sopravvive se c&#039;è vitalità nella comunità, come confermato dal fatto che nessuna scuola ha eliminato né in Toscana né in Lazio le parlate locali a favore dell&#039;Italiano standard, per quanto queste gli siano vicine. Ogni parlante avrà il diritto di leggere la variante scritta dandogli le proprie regole di pronuncia (questa è la soluzione che abbiamo trovato qui in Friuli, ma è anche quella storica per l&#039;Inglese, che si leggeva diversamente da come si scriveva fin dai primi secoli)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei intervenire solo per fare un piccolo appunto sulla costruzione &#8220;gatu?&#8221;. Questa non è modellata sul Tedesco, né &#8220;ti ga?&#8221; lo è sul Francese, ma si tratta anzi un tratto linguistico proprio delle lingue del nord Italia, che ha a che fare con la duplicazione del soggetto. Faccio l&#8217;esempio sul Friulano, la mia lingua, per poter mostrare la cosa più chiaramente:<br />
Nella frase affermativa si dice: &#8220;jo o soi&#8221;, &#8220;tu tu âs&#8221; con due soggetti, detti rispettivamente tonico e atono (come in certi varianti venete si dice &#8220;mi me son&#8221;, &#8220;ti te ga&#8221;, e come perfino in certe varianti toscane non fiorentine si dice &#8220;te tu c&#8217;hai&#8221;). Nell&#8217;interrogativo il secondo soggetto, quello detto atono, viene posposto al verbo e ad esso unito, diventando: &#8220;soio?&#8221;, &#8220;âstu?&#8221;. E così anche &#8220;gatu?&#8221; nel Veneto.<br />
La regolarità in queste costruzioni non si è sempre mantenuta nei secoli, in misura diversa per i diversi popoli, ma ha lasciato comunque strascichi. Una struttura simile vale per la frase &#8220;a me mi piace&#8221; che raddoppia il complemento indiretto, che non è corretta nell&#8217;Italiano standard, ma si usa nel parlato, ed è obbligatoria ad esempio nella norma scritta dello Spagnolo e del Friulano.<br />
Vorrei aggiungere, sulla questione dell&#8217;insegnamento: per usare una lingua in una scuola, ci vuole una grammatica; sarebbe impossibile fare una grammatica per ogni paese del Veneto (dico una provocazione: ogni lingua del mondo, non solo il Veneto, cambia non solo in ogni vallata, ma anche, in maniera impercettibile, in ogni casa). C&#8217;è bisogno (e questo si è visto storicamente, nei fatti, per le altre minoranze linguistiche ormai di avanguardia come quella Catalana in Spagna) di un&#8217;unica norma scritta, quella più illustre dal punto di vista letterario, per tutti gli ambiti ufficiali; la variante del luogo sopravvive se c&#8217;è vitalità nella comunità, come confermato dal fatto che nessuna scuola ha eliminato né in Toscana né in Lazio le parlate locali a favore dell&#8217;Italiano standard, per quanto queste gli siano vicine. Ogni parlante avrà il diritto di leggere la variante scritta dandogli le proprie regole di pronuncia (questa è la soluzione che abbiamo trovato qui in Friuli, ma è anche quella storica per l&#8217;Inglese, che si leggeva diversamente da come si scriveva fin dai primi secoli)</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Pulce non c&#8217;è di E&#8217; proprio vero: Pulce non c&#8217;è &#171; Autismo, che fare? Incazzarsi!</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/10/26/pulce-non-ce/#comment-1235</link>
		<dc:creator>E&#8217; proprio vero: Pulce non c&#8217;è &#171; Autismo, che fare? Incazzarsi!</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 21:44:26 +0000</pubDate>
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		<description>[...] una pagina intera il 24 Settembre 2009, e anche in data 8 Ottobre su LA STAMPA si parla del libro PULCE NON C&#8217;E&#8217;. Improvvisamente, siamo bombardati da richieste di interviste. Gaia è ospite all&#8217;Era [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] una pagina intera il 24 Settembre 2009, e anche in data 8 Ottobre su LA STAMPA si parla del libro PULCE NON C&#8217;E&#8217;. Improvvisamente, siamo bombardati da richieste di interviste. Gaia è ospite all&#8217;Era [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gli dei della Grecia di flvio</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2007/08/09/gli-dei-della-grecia/#comment-1234</link>
		<dc:creator>flvio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 18:19:11 +0000</pubDate>
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		<description>grazie mille..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie mille..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Su Carlo Giuliani di Anonimo</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2007/11/19/su-carlo-giuliani/#comment-1233</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 15:34:51 +0000</pubDate>
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		<description>risposta a giovanni :
ma vaffanculo !!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>risposta a giovanni :<br />
ma vaffanculo !!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il lamento di Didone di Morena M.</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/11/04/il-lamento-di-didone/#comment-1232</link>
		<dc:creator>Morena M.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 15:14:55 +0000</pubDate>
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		<description>Concediamogli pure l&#039; attenuante dell&#039; imposizione divina e della ragion di stato: doveva fondare l&#039; Italia e non l&#039; Africa, poverino. Infatti io ce l&#039; ho con Didone, quella sciocchina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concediamogli pure l&#8217; attenuante dell&#8217; imposizione divina e della ragion di stato: doveva fondare l&#8217; Italia e non l&#8217; Africa, poverino. Infatti io ce l&#8217; ho con Didone, quella sciocchina.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il lamento di Didone di Fabio Brotto</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/11/04/il-lamento-di-didone/#comment-1231</link>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:52:18 +0000</pubDate>
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		<description>Le donne tendono ad innamorarsi dei mascalzoni... Ma forse Enea era in una situazione più ambigua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le donne tendono ad innamorarsi dei mascalzoni&#8230; Ma forse Enea era in una situazione più ambigua.</p>
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		<title>Commenti su Il lamento di Didone di Morena M.</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/11/04/il-lamento-di-didone/#comment-1230</link>
		<dc:creator>Morena M.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:16:35 +0000</pubDate>
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		<description>Quante lacrime per un avventuriero...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quante lacrime per un avventuriero&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Pulce non c&#8217;è di Fabio Brotto</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/10/26/pulce-non-ce/#comment-1229</link>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 17:41:35 +0000</pubDate>
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		<description>Affinché i pochi lettori di questo blog possano correttamente interpretare il senso del commento di Nerina Mirotti, che per sua ammissione non possiede molte nozioni sull&#039;autismo, e non ha nemmeno letto il libro del quale qui si discute, dirò semplicemente che colei che qui invita al dialogo rispettoso e tollerante ha avuto con me solo un breve e univoco rapporto via e-mail. Ovvero  alcuni mesi fa mi ha mandato una lettera in cui affermava di non voler avere &quot;alcun contatto diretto con la mia persona&quot;, evidentemente considerandomi preda di irrazionali pulsioni e spinto da motivazioni inconfessabili. E dando, da parte sua, un chiaro esempio di disposizione al dialogo.
Credo che se provassi a introdurre qui Nerina Mirotti ad un qualche concetto troverei in lei orecchio pregiudizialmente chiuso e disposizione al fraintendimento. La invito quindi a farsi spiegare dal dott. Moderato in cosa consista la Comunicazione Facilitata e perché sia una bufala. Egli lo potrà senz&#039;altro fare meglio di me.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Affinché i pochi lettori di questo blog possano correttamente interpretare il senso del commento di Nerina Mirotti, che per sua ammissione non possiede molte nozioni sull&#8217;autismo, e non ha nemmeno letto il libro del quale qui si discute, dirò semplicemente che colei che qui invita al dialogo rispettoso e tollerante ha avuto con me solo un breve e univoco rapporto via e-mail. Ovvero  alcuni mesi fa mi ha mandato una lettera in cui affermava di non voler avere &#8220;alcun contatto diretto con la mia persona&#8221;, evidentemente considerandomi preda di irrazionali pulsioni e spinto da motivazioni inconfessabili. E dando, da parte sua, un chiaro esempio di disposizione al dialogo.<br />
Credo che se provassi a introdurre qui Nerina Mirotti ad un qualche concetto troverei in lei orecchio pregiudizialmente chiuso e disposizione al fraintendimento. La invito quindi a farsi spiegare dal dott. Moderato in cosa consista la Comunicazione Facilitata e perché sia una bufala. Egli lo potrà senz&#8217;altro fare meglio di me.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Pulce non c&#8217;è di nerina mirotti</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/10/26/pulce-non-ce/#comment-1228</link>
		<dc:creator>nerina mirotti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 15:30:09 +0000</pubDate>
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		<description>Mi chiamo Nerina Mirotti e presiedo la Fondazione Oltre il Labirinto Onlus di Treviso. Il Signor Brotto mi ricorderà molto bene, a causa dell&#039;iniziativa legata alla Fondazione (www.oltrelabirinto.it) gli scontri tra Angsa Treviso e i Promotori si Oltre il Labirinto sono stati molto diretti e radicali, ancorchè tutti i Fondatori Promotori siano soci Angsa e genitori di ragazzi o adulti autistici ad eccezione della sottoscritta e del Dr. Lucio Moderato, noto psicologo e consulente nazionale Angsa. 
Premetto che non ho ancora letto il libro da cui parte questo ampio dibattito sulla comunicazione facilitata, premetto altresì che non mi ritengo un&#039;esperta di autismo non avendo nè figli autistici nè titoli professionali che mi autorizzino a prendere una posizione definita e definitiva. Mi limito però ad osservare che, come spesso (o sempre) accade in questi casi, quello che potrebbe essere un dibattito sereno, costruttivo e serio tra genitori e/o esperti in materia, si riduce come sempre ad una specie di &quot;tenzone&quot; tra opposte posizioni, diversi e sempre radicali modi di vedere ogni metodologia, ecc. Non riesco assolutamente, anche se ormai da un po&#039; di tempo navigo in questo mondo e ne comprendo ansie, disperazioni e speranze (vedasi la frase annessa al logo di Oltre il Labirinto Onlus), a comprendere come mai persone che dovrebbero sentirsi solidali e affratellate da un comune e grave problema, anzichè confrontarsi con rispetto e serenità sull&#039;argomento, altro non siano capaci di fare se non sputare veleno sull&#039;altro o sui sistemi da questo adottati per trattare i problemi del proprio figliolo. Premesso che siamo tutti esseri pensanti, persone libere di scegliere o tentare ogni cosa utile o che crediamo utile ai nostri figli e non per questo dobbiamo essere tacciati di ignoranza o radicalismo o altro, credo che ogni persona autistica sia differente (come noi), ogni soggetto dunque possa beneficiare o non beneficiare affatto di una metodologia piuttosto che di un&#039;altra. La cosa principale non è stabilire se, con chi, come funziona la comunicazione facilitata. La cosa importante è confrontarsi con rispetto e con tolleranza, essendo disponibili a sostenere ed aiutare, senza invaderne il campo, le altre persone che si trovano ad affrontare il nostro medesimo problema. Se l&#039;atteggiamento dei genitori e degli esperti non si aprirà al dialogo rispettoso e tollerante non credo che si faranno grandi passi. Detto questo, mi ritiro rispettosamente nella mia ignoranza e mi dichiaro comunque disponibile al dialogo, se di dialogo e non di &quot;lezione scolastica&quot; (da chiunque sia proveniente) si tratti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Nerina Mirotti e presiedo la Fondazione Oltre il Labirinto Onlus di Treviso. Il Signor Brotto mi ricorderà molto bene, a causa dell&#8217;iniziativa legata alla Fondazione (www.oltrelabirinto.it) gli scontri tra Angsa Treviso e i Promotori si Oltre il Labirinto sono stati molto diretti e radicali, ancorchè tutti i Fondatori Promotori siano soci Angsa e genitori di ragazzi o adulti autistici ad eccezione della sottoscritta e del Dr. Lucio Moderato, noto psicologo e consulente nazionale Angsa.<br />
Premetto che non ho ancora letto il libro da cui parte questo ampio dibattito sulla comunicazione facilitata, premetto altresì che non mi ritengo un&#8217;esperta di autismo non avendo nè figli autistici nè titoli professionali che mi autorizzino a prendere una posizione definita e definitiva. Mi limito però ad osservare che, come spesso (o sempre) accade in questi casi, quello che potrebbe essere un dibattito sereno, costruttivo e serio tra genitori e/o esperti in materia, si riduce come sempre ad una specie di &#8220;tenzone&#8221; tra opposte posizioni, diversi e sempre radicali modi di vedere ogni metodologia, ecc. Non riesco assolutamente, anche se ormai da un po&#8217; di tempo navigo in questo mondo e ne comprendo ansie, disperazioni e speranze (vedasi la frase annessa al logo di Oltre il Labirinto Onlus), a comprendere come mai persone che dovrebbero sentirsi solidali e affratellate da un comune e grave problema, anzichè confrontarsi con rispetto e serenità sull&#8217;argomento, altro non siano capaci di fare se non sputare veleno sull&#8217;altro o sui sistemi da questo adottati per trattare i problemi del proprio figliolo. Premesso che siamo tutti esseri pensanti, persone libere di scegliere o tentare ogni cosa utile o che crediamo utile ai nostri figli e non per questo dobbiamo essere tacciati di ignoranza o radicalismo o altro, credo che ogni persona autistica sia differente (come noi), ogni soggetto dunque possa beneficiare o non beneficiare affatto di una metodologia piuttosto che di un&#8217;altra. La cosa principale non è stabilire se, con chi, come funziona la comunicazione facilitata. La cosa importante è confrontarsi con rispetto e con tolleranza, essendo disponibili a sostenere ed aiutare, senza invaderne il campo, le altre persone che si trovano ad affrontare il nostro medesimo problema. Se l&#8217;atteggiamento dei genitori e degli esperti non si aprirà al dialogo rispettoso e tollerante non credo che si faranno grandi passi. Detto questo, mi ritiro rispettosamente nella mia ignoranza e mi dichiaro comunque disponibile al dialogo, se di dialogo e non di &#8220;lezione scolastica&#8221; (da chiunque sia proveniente) si tratti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cimici di Carla</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/10/31/cimici/#comment-1227</link>
		<dc:creator>Carla</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 07:25:50 +0000</pubDate>
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		<description>è un insetto veramente ripugnante, la mia vite sul balcone ne rigetta in continuazione, non posso più stendere sul balcone...si annidano nella biancheria, nelle pieghe della tenda...poi balzano fuori all&#039;improvviso con quel loro ronzio fastidioso, facendomi urlare di spavento...l&#039;altro giorno mi è capitata sotto il ferro da stiro, era nascosta all&#039;interno di una maglietta...non è morta ma è riuscita ha impregnarmi la maglietta del suo odore acuto...
ma perchè ce ne sono in giro così tante?
e chi se le mangia, a parte la tua cara vecchia Sendi..?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è un insetto veramente ripugnante, la mia vite sul balcone ne rigetta in continuazione, non posso più stendere sul balcone&#8230;si annidano nella biancheria, nelle pieghe della tenda&#8230;poi balzano fuori all&#8217;improvviso con quel loro ronzio fastidioso, facendomi urlare di spavento&#8230;l&#8217;altro giorno mi è capitata sotto il ferro da stiro, era nascosta all&#8217;interno di una maglietta&#8230;non è morta ma è riuscita ha impregnarmi la maglietta del suo odore acuto&#8230;<br />
ma perchè ce ne sono in giro così tante?<br />
e chi se le mangia, a parte la tua cara vecchia Sendi..?</p>
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