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	<title>Commenti per Brotture</title>
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	<description>Fabio Brotto, antropologia generativa, Girard, libri, filosofia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Nov 2009 20:55:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Rileggo Simone Weil 71 di Carla</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/11/23/rileggo-simone-weil-71/#comment-1255</link>
		<dc:creator>Carla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:55:35 +0000</pubDate>
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		<description>e qui entra in gioco la superbia...

(la Weil è veramente una sorpresa!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e qui entra in gioco la superbia&#8230;</p>
<p>(la Weil è veramente una sorpresa!)</p>
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		<title>Commenti su Rileggo Simone Weil 70 di Carla</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/11/16/rileggo-simone-weil-70/#comment-1253</link>
		<dc:creator>Carla</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:17:35 +0000</pubDate>
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		<description>ho scoperto perchè la Weil odia le sue origini ...
ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho scoperto perchè la Weil odia le sue origini &#8230;<br />
ciao</p>
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		<title>Commenti su Sant&#8217;Uberto di Carla</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/11/20/santuberto/#comment-1252</link>
		<dc:creator>Carla</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 12:35:15 +0000</pubDate>
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		<description>comunque dovresti chiederglielo di nuovo, cosa cavolo succede in quel paradiso!
(riguardo ai campi di caccia, naturalmente.).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>comunque dovresti chiederglielo di nuovo, cosa cavolo succede in quel paradiso!<br />
(riguardo ai campi di caccia, naturalmente.).</p>
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		<title>Commenti su Sant&#8217;Uberto di Carla</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/11/20/santuberto/#comment-1251</link>
		<dc:creator>Carla</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 08:04:04 +0000</pubDate>
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		<description>mi soffermo sulla frase: pensare è difficile...
e mi accorgo che pensare è anche la nostra condanna, in un certo senso, dal momento che è impossibile, per l&#039;uomo, evitare di farlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi soffermo sulla frase: pensare è difficile&#8230;<br />
e mi accorgo che pensare è anche la nostra condanna, in un certo senso, dal momento che è impossibile, per l&#8217;uomo, evitare di farlo.</p>
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		<title>Commenti su Su Carlo Giuliani di Morena Martini</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2007/11/19/su-carlo-giuliani/#comment-1250</link>
		<dc:creator>Morena Martini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:00:23 +0000</pubDate>
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		<description>Ma non è assolutamente chiaro a tutti che molto di quanto è successo è stato &quot;lasciato succedere&quot;? Esistono riprese di telecamere nitide ed inequivocabili: i black hanno fatto il loro lavoro, agendo completamente indisturbati. Le forze dell&#039; ordine li hanno visti arrivare, armarsi, organizzare le azioni, spostarsi come folletti ad innescar disordine e violenza in punti strategici prestsabiliti, ma hanno preso a manganellate manifestanti comuni non violenti. Avrebbero potuto bloccare sul nascere la guerriglia, ma dubito che il non averlo fatto immediatamente sia imputabile a quello che Arwen ha definito &quot;rammollimento&quot;: no davvero; è stata una precisa scelta. In un certo senso lo Stato ha voluto dar prova di forza mostrando il pugno di ferro e, per riuscirsi in modo inequivocabile, gli servivano il caos  e la violenza. Quanto ai perversi meccanismi che la massa esagitata trasmette al singolo individuo, sino alle estreme conseguenze che hanno portato alla morte di Giuliani, concordo pienamente con l&#039; analisi antropologica di Fabio Brotto, memore anche di ciò che succedeva ai tempi in cui anche una manifestazione studentesca degli anni 70 contro il terrorismo, o pro-operai , o anti-riforma scolastica, poteva degenerare inaspettatamente alla vista dei celerini armati fino ai denti contro un pugno di ragazzini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma non è assolutamente chiaro a tutti che molto di quanto è successo è stato &#8220;lasciato succedere&#8221;? Esistono riprese di telecamere nitide ed inequivocabili: i black hanno fatto il loro lavoro, agendo completamente indisturbati. Le forze dell&#8217; ordine li hanno visti arrivare, armarsi, organizzare le azioni, spostarsi come folletti ad innescar disordine e violenza in punti strategici prestsabiliti, ma hanno preso a manganellate manifestanti comuni non violenti. Avrebbero potuto bloccare sul nascere la guerriglia, ma dubito che il non averlo fatto immediatamente sia imputabile a quello che Arwen ha definito &#8220;rammollimento&#8221;: no davvero; è stata una precisa scelta. In un certo senso lo Stato ha voluto dar prova di forza mostrando il pugno di ferro e, per riuscirsi in modo inequivocabile, gli servivano il caos  e la violenza. Quanto ai perversi meccanismi che la massa esagitata trasmette al singolo individuo, sino alle estreme conseguenze che hanno portato alla morte di Giuliani, concordo pienamente con l&#8217; analisi antropologica di Fabio Brotto, memore anche di ciò che succedeva ai tempi in cui anche una manifestazione studentesca degli anni 70 contro il terrorismo, o pro-operai , o anti-riforma scolastica, poteva degenerare inaspettatamente alla vista dei celerini armati fino ai denti contro un pugno di ragazzini.</p>
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		<title>Commenti su Su Carlo Giuliani di iosonoio tuseitu</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2007/11/19/su-carlo-giuliani/#comment-1249</link>
		<dc:creator>iosonoio tuseitu</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 18:52:26 +0000</pubDate>
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		<description>per rispondere ad arwen... allora ogni volta che uno fa una scritta su un muro lancia un sasso.. ammazziamolo no? questo vorresti dire.. che ogni volta che uno sbaglia se muore cavoli suoi se lo merita.. se lè cercato??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per rispondere ad arwen&#8230; allora ogni volta che uno fa una scritta su un muro lancia un sasso.. ammazziamolo no? questo vorresti dire.. che ogni volta che uno sbaglia se muore cavoli suoi se lo merita.. se lè cercato??</p>
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		<title>Commenti su Uccidere di Elio</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/11/15/uccidere/#comment-1248</link>
		<dc:creator>Elio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 06:17:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://brotture.wordpress.com/?p=2583#comment-1248</guid>
		<description>Hai portato un&#039;immagine perfetta della questione, caro Fabio.

Comprendo la tua correzione, cara Carla: rappresenta la volontà di attribuire senso e bellezza al tutto, ma può anche diventare una maniera di rimuovere una consapevolezza disturbante. Il termine “stupido” mi pareva più adatto di “ingenuo” perché un ingenuo può sempre scaltrirsi a forza di esperienza, mentre l&#039;animale è terribilmente limitato nei propri progressi. Però ammetto che, trattandosi di un termine nato in rapporto all&#039;esperienza umana, contiene delle connotazioni del tutto estranee al caso in esame.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai portato un&#8217;immagine perfetta della questione, caro Fabio.</p>
<p>Comprendo la tua correzione, cara Carla: rappresenta la volontà di attribuire senso e bellezza al tutto, ma può anche diventare una maniera di rimuovere una consapevolezza disturbante. Il termine “stupido” mi pareva più adatto di “ingenuo” perché un ingenuo può sempre scaltrirsi a forza di esperienza, mentre l&#8217;animale è terribilmente limitato nei propri progressi. Però ammetto che, trattandosi di un termine nato in rapporto all&#8217;esperienza umana, contiene delle connotazioni del tutto estranee al caso in esame.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Uccidere di Carla</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/11/15/uccidere/#comment-1247</link>
		<dc:creator>Carla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:57:36 +0000</pubDate>
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		<description>io non direi che l&#039;animale è stupidamente innocente, stupidamente atroce...
direi: ingenuamente innocente, inconsapevolmente atroce.
lui non ha l&#039;&quot;accortezza&quot;dell&#039;uomo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io non direi che l&#8217;animale è stupidamente innocente, stupidamente atroce&#8230;<br />
direi: ingenuamente innocente, inconsapevolmente atroce.<br />
lui non ha l&#8217;&#8221;accortezza&#8221;dell&#8217;uomo.</p>
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		<title>Commenti su Uccidere di Fabio Brotto</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/11/15/uccidere/#comment-1246</link>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:14:52 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Elio scomparso, penso anch&#039;io che in mancanza di rappresentazione non vi sia moralità. E  che il sadismo sia solo umano. Tuttavia, a noi umani la sofferenza altrui proprio perché possiamo rappresentarcela pesa. E quando la infliggiamo ad un animale ci dobbiamo giustificare davanti a noi stessi. La mia cagnetta in giardino si sgranocchia i merlotti che cattura con gran piacere, mentre io sono turbato dai loro squittii disperati...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Elio scomparso, penso anch&#8217;io che in mancanza di rappresentazione non vi sia moralità. E  che il sadismo sia solo umano. Tuttavia, a noi umani la sofferenza altrui proprio perché possiamo rappresentarcela pesa. E quando la infliggiamo ad un animale ci dobbiamo giustificare davanti a noi stessi. La mia cagnetta in giardino si sgranocchia i merlotti che cattura con gran piacere, mentre io sono turbato dai loro squittii disperati&#8230;</p>
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		<title>Commenti su Uccidere di Elio</title>
		<link>http://brotture.wordpress.com/2009/11/15/uccidere/#comment-1245</link>
		<dc:creator>Elio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:59:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://brotture.wordpress.com/?p=2583#comment-1245</guid>
		<description>In molti casi, quando non vi è pericolo di fuga o di reazione violenta, come con le piccole gazzelle, la preda viene mangiata viva, in quanto ai carnivori piace molto iniziare dagli intestini, che la preda può anche perdere senza doverne morire immediatamente. Sono scene orrende ma sicuramente non è presente mai, nel predatore, il “gusto” di infliggere della sofferenza: è evidente che l&#039;animale non può formarsene alcuna idea. In effetti quando si va ad analizzare attentamente il comportamento animale si rimane sempre in un certo modo delusi: non si riscontra altro che un complesso concerto di istinti, strettamente accoppiati all&#039;ambiente di vita, e non appena quest&#039;ultimo muta sensibilmente, ecco che tutta l&#039;eleganza del precedente adattamento scompare, di solito abbastanza miseramente. Senza l&#039;autoriflessione, che chiaramente è resa possibile soltanto dal linguaggio, manca la base per qualsiasi proiezione di tipo estetico o moraleggiante: l&#039;animale è sempre stupidamente innocente, stupidamente atroce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In molti casi, quando non vi è pericolo di fuga o di reazione violenta, come con le piccole gazzelle, la preda viene mangiata viva, in quanto ai carnivori piace molto iniziare dagli intestini, che la preda può anche perdere senza doverne morire immediatamente. Sono scene orrende ma sicuramente non è presente mai, nel predatore, il “gusto” di infliggere della sofferenza: è evidente che l&#8217;animale non può formarsene alcuna idea. In effetti quando si va ad analizzare attentamente il comportamento animale si rimane sempre in un certo modo delusi: non si riscontra altro che un complesso concerto di istinti, strettamente accoppiati all&#8217;ambiente di vita, e non appena quest&#8217;ultimo muta sensibilmente, ecco che tutta l&#8217;eleganza del precedente adattamento scompare, di solito abbastanza miseramente. Senza l&#8217;autoriflessione, che chiaramente è resa possibile soltanto dal linguaggio, manca la base per qualsiasi proiezione di tipo estetico o moraleggiante: l&#8217;animale è sempre stupidamente innocente, stupidamente atroce.</p>
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