Teologia Laica

Alcune osservazioni sulla Fisica dell’immortalità di Frank Tipler

di Eros Barone 

   Come risulta dall’intero impianto del libro e come dichiara lo stesso autore nel cap. 13°, la ricerca di Frank Tipler, pur confrontandosi con le grandi dottrine religiose monoteistiche, si inscrive nondimeno nella tradizione della teologia laica, che nacque nei secoli XVI e XVII ad opera di scienziati e filosofi come Galileo, Descartes, Leibniz, Newton (dal quale, proprio nel suddetto capitolo, viene ripresa la definizione della teologia come branca della fisica), Hobbes e Vico. Mai prima di allora (se non si intende risalire ad Aristotele, che le ricomprendeva nelle scienze teoretiche, distinguendole però l’una dall’altra per la diversità degli oggetti d’indagine) la scienza, la filosofia e la teologia erano state considerate come un unico oggetto di studio; né lo sarebbero mai più state (con l’eccezione di Tipler e di pochi altri scienziati teologizzanti, che, dimostrando uno spirito coraggiosamente anticonformistico, se si considera il programmatico agnosticismo che domina la comunità scientifica, ripropongono oggi con la teoria del Punto Omega quella ‘antica’ tradizione del mondo moderno). Leggi il seguito di questo post »

Disputa su Dio

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Ho scritto diffusamente sull’ultimo saggio di Vito Mancuso qui. Disputa su Dio e dintorni (Mondadori 2009), un libro scritto con Corrado Augias, non presenta sviluppi significativi delle idee di Mancuso, e si offre come un cortese, anche se a volte serrato, confronto, evidentemente costituito da scritti che i due autori si sono scambiati via mail. Parlo delle idee di Mancuso, perché sono le uniche a presentare ai miei occhi motivo di interesse, dato che quelle di Augias, che peraltro non è filosofo ma giornalista e divulgatore, si riducono al solito repertorio corrente degli scientisti e dei laici. Il che non significa affatto che io non condivida talune delle critiche mosse da Augias alla religione e alla Chiesa, ma che le trovo prive di fondamento autocritico, non sufficientemente rigorose. Ad esempio, per tutte le sue pagine, Augias sostiene che la funzione della religione sia consolatoria, quindi mirante a pacificare le anime, e quindi che i religiosi siano interiormente tranquilli a differenza dei laici inquieti; ma nello stesso tempo ripete che la religione esercita la sua funzione di dominio terrorizzando gli umani con l’idea dell’inferno e della dannazione. Augias non si accorge nemmeno del problema che qui gli si porrebbe. Che la religione non soltanto non abbia affatto questa funzione pacificatrice, quella di un prolungamento dell’infanzia che chiede di essere rassicurata, è evidente a chiunque conosca davvero la storia delle religioni. Rassicuranti gli Inferi antichi, con gli umani ridotti ad ombre, o lo Sheol ebraico, o la “Terra senza ritorno” sumerica? Leggi il seguito di questo post »

Marcello

 

Rileggo Simone Weil 58

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La scienza e l’arte hanno un solo e medesimo oggetto, provare la realtà del Verbo ordinatore. La scienza è rispetto al Λóγος ciò che l’arte è rispetto a Eρως orfico, ma Λóγος ed Eρως sono uno. (III, 120-121).

Qui mi sembra contenuta in nuce tutta la teo-filosofia di Vito Mancuso. Leggi il seguito di questo post »

Sbarbaro 1960 2

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A volte mentre vado solo al sole
e gli aspetti del mondo accolgo e il cuore
quasi m’opprime l’amorosa ressa,
ombra il sole ecco farsi e l’ombra, gelo. Leggi il seguito di questo post »

Hotel Allah

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 L’ultimo racconto è di 70 pagine, ed è quasi un romanzetto, molto più lungo degli altri 14 che compongono le 300 pagine di Hotel Allah, la raccolta di Giorgio Gigliotti pubblicata dalla Coniglio Editore nel 2008 con la prefazione di Khaled Fouad Allam. Quest’ultimo racconto s’intitola Il mondo di Uqbar, ed ha una chiara ascendenza borgesiana: un esercizio di abilità letteraria che si apprezza rimanendo sempre sul filo dell’incertezza: quanto sul serio prendere le sue esercitazioni stilistico-metafisiche? Leggi il seguito di questo post »

Sparagmos, patto di sangue

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You Tube contiene una miniera di filmati antropologicamente rilevanti. Recentemente ne ho trovati due che rimandano alle origini indagate da Walter Burkert: il fascino del branco di lupi, gli insegnamenti trasmessi dal lupo all’uomo. Da cui il patto di sangue tra l’uomo e quello che sarebbe diventato il cane. Nel primo filmato si vede un branco di lupi che con la sua tecnica consumata e la pazienza collaborativa tipica dei canidi che vivono in branco caccia animali forti come i bisonti. Animali sicuramente importanti nella dieta dei nostri antenati preistorici. Leggi il seguito di questo post »

Geminiani

Eros e Priapo

Di Eros Barone

Carlo Emilio Gadda scrive “Eros e Priapo” (sottotitolo: “Da furore a cenere”), uno dei suoi libri più originali, nell’immediato dopoguerra. Si tratta di una specie di saggio sulle motivazioni psicologiche profonde che permisero al fascismo di durare vent’anni. Al centro di questa interpretazione sessuologica della figura del Duce vi è la rabbia dell’ingegnere-scrittore di fronte alla fenomenologia della sconfitta del Logos (la ragione) da parte dell’irrazionale, del disordine, dell’italica insipienza. Leggi il seguito di questo post »

Moralismi

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Una comunicazione de Il Covile, attualmente molto impegnato nella lotta contro il moralismo della Sinistra italiana, riporta una lettera aperta di Ubaldo Casotto pubblicata sul Riformista, che mi sembra degna di un’attenta analisi. Userò il metodo a me caro delle parentesi quadre. Leggi il seguito di questo post »

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